2017: Si salpa per il Nuovo Anno

img_5934 Luna e Venere allineati sul Vittoriano, così si presentava il cielo di Roma l’1 Gennaio 2017.

Maledicendomi per essermi lasciata convincere ad uscire il primo di gennaio, pur sapendo ciò che mi aspettava, arrancavo nel trafficato fiume di macchine e persone, per raggiungere l’amica con cui avevo appuntamento.

Dopo l’ inizio disastroso nel primo pomeriggio, finalmente entriamo a vedere la mostra Il Museo universale. Dal sogno di Napoleone a Canova. Numerosi capolavori riuniti insieme alle Scuderie del Quirinale, come aveva fatto Napoleone a seguito del Trattato di Tolentino del 1797, trafugandoli da tutta Italia per raccoglierli tutti insieme nel progettato ed ideale Museo universale. È come entrare in un negozio di caramelle, non sapere e non volere scegliere, ma mangiarle tutte insieme, tutte in una volta. Mi arrabbio perché lo spazio è troppo piccolo per le grandi pale d’altare esposte a pochi centimetri dal pavimento e in gran parte male illuminate. Bisogna spostarsi, allontanarsi per evitare i riflessi. Barra tutta a sinistra per lo strepitoso Raffaello dalle qualità tattili, deturpato se lo si guarda frontalmente. Strepitosi quattrocentisti più o meno conosciuti al piano di sopra.

Abbandono il proposito di tornare presto a casa ormai dimentica del caos e del mio malumore, guarita e salvata ancora una volta dalla bellezza dell’arte. Arrivando ho visto che hanno prorogato Made in Roma. Marchi di produzione  e di possesso nella società antica in quello splendido museo che sono i Mercati Traianei. Ci sono vetri da Colonia e mi interessa particolarmente la sezione dedicata ai tatuaggi, i marchi- simboli sulla pelle.

Ormai sono partita, l’appetito vien mangiando, via per la terza mostra: Antonio Ligabue al Vittoriano, SPETTACOLARE!

Il 2017 è cominciato con meravigliose mostre e letture, è ora di aggiornare il mio museo e la mia biblioteca virtuale. Ma anche i miei progetti e programmi e fare un bilancio- consuntivo.

Regalo di compleanno

Ho festeggiato il mio compleanno completando l’iscrizione all’università, continuo a regalarmi la possibilità di proseguire gli studi, come ho sempre fatto, anche nei momenti difficili.img_4868

Dalla mezzanotte ho cominciato a rispondere ai messaggi di auguri su fb, whatsapp, cellulare.

Sto leggendo dei libri fantastici tra cui quello prestatomi dal mio professore, che conferma le mie intuizioni e i collegamenti tra discipline. Alcune di queste, del tutto nuove per me, fanno parte del programma di studi di adesso e anche questa è una conferma.

Questo entusiasmo e questa creatività, il bisogno di esprimersi e la libertà di farlo, è quello che voglio, tutto il resto e le invidie e le meschinità connesse, non mi interessano. img_4873

Ho continuato a festeggiare, ieri, passando un paio d’ore in biblioteca e andando a tre conferenze stampa di presentazione di mostre. Inizialmente ero scoraggiata e stanca, mi sembravano tutte e tre scarse. Poi riguardando le foto e riordinando i pensieri, i tasselli sono tornati a posto, combinandosi e collegandosi in sequenza logica.

Buona festa dell’Assunta e Buon Ferragosto!

Buona festa dell’Assunzione dalla bellissima chiesa di S. Sabino Spoleto PG, soprattutto ai miei fratelli, figli, amici PUG, sacerdoti e futuri sacerdoti, parroci e futuri parroci. image
Questa chiesa trasuda amore e buona amministrazione da tutti i pori e singoli mattoni, irradiata dalle lampadine a risparmio energetico.
Don Mirko è un parroco giovane che ho visto e sentito oggi per la prima volta: bellissima predica semplice, umana, fedele, cosa molto difficile da sentire negli ultimi tempi. image
È riuscito pure a far suonare l’organo in questa sorta di landa desolata della e dalla fede, il nostro quotidiano!
Buon Ferragosto a tutti i miei cari PUG!

L’attesa

La signora del vivaio ci ha dato due orchidee ormai spacciate nel caso il cambiamento di ambiente potesse giovargli.

Una si è ripresa e ora, giorno dopo giorno, controllo la crescita del ramo in attesa che fiorisca, sono curiosa di vedere il colore dei suoi fiori.

Aspetto, impaziente e trepidante, la fioritura di un essere che sembrava ormai destinato alla morte.

Questa è la speranza, questa è la fede: tifare sempre per la vita nonostante tutto e a dispetto di tutto.

Questa è l’attesa della bellezza, sempre.