Buffo

È buffo, proprio ora che mi sembra che le mie mani, da pugni serrati a cercare di non perdere neanche un granello di sabbia o di cenere, si stiano aprendo, con dita divaricate, come quelle di chi prega o di chi è pronto a ricevere un dono, ma senza trattenerlo per sè, ma essendo disposto a lasciarlo andare e a condividerlo, le cose che scrivo vengono recepite come rabbiose e violente.

Mi chiedo: sono io o è quello che vivo? Qualsiasi sia la risposta: che devo fare? Tacere? Continuare a tacere? Cambiare vita? Esiste un posto dove non si riceva violenza?

Ringraziamento

Anche quest’anno un compleanno speciale. Tra i regali, tutti bellissimi e graditissimi, è arrivata la mia prediletta: l’orchidea bianca.IMG_8144

Un altro anno compiuto è occasione di bilanci, un anno intenso, ricco nonostante le perdite, che, in fondo sono state anche grandi doni.
L’anno del terzo desiderio realizzato nella mia vita e del quarto, avveratosi senza neanche essere stato espresso. In un modo poi così speciale, che non lo avrei saputo immaginare.
Tanti, tanti doni che sono anche scoperte, verità, inquietudini.
Questi doni ricevuti si leggono nel mio viso, nel mio sorriso, che vorrei avere sempre, anche quando sono arrabbiata o depressa, come memoria e riconoscenza del dono ricevuto. Tutto è dono, anche il dolore.
Tutti notano un cambiamento, mi vedono ringiovanita. In effetti è così, mi sento risvegliata, come riportata in vita e liberata.
Nuova linfa vitale, ho bisogno di muovermi, ho voglia di fare sport, mi serve un corpo agile e scattante, per i miei progetti, ma anche come testimonianza dei doni, per tutto.
A fine ottobre si torna in Calabria per la conferenza-mostra del tirocinio.
Chissà se riuscirò a fare una scappata al mare! Proprio quello lì, con quel tratto di spiaggia e la strada per arrivarci, li sento miei come non mai. Per la prima volta nella vita mi manca il mare e proprio quello. Per fino la piccola città, tutt’altro che bella, mi manca e alcune delle persone conosciute.IMG_3751
È sempre un mistero come si creano dei legami, in poco tempo, tra persone tanto diverse, come ci si riconosca con l’altro e nell’altro.

Calabria!

 

Le due settimane di tirocinio in Calabria sono state interessanti soprattutto per l’approccio diretto con le opere. Ho partecipato alla pulitura e all’incollaggio dei marmi. Mi sono divertita molto con l’idropulitrice e il trapano. Avrei voluto occuparmi di due epigrafi dal punto di vista storico e artistico cercando la documentazione, ma non è stato possibile.

Non sono riuscita neanche a vedere qualche museo. IMG_7442 2

In compenso l’ora scarsa di mare a fine cantiere è stata la cosa migliore. La stupenda acqua blu cobalto, trasparente con piccoli pesci, è come seta che, al tramonto al rovescio del sole, diventa riflettente, bianco-celeste come mikado, a contatto con il cielo violetto. Tornando in treno, mi sono riempita gli occhi di mare viaggiando da Locri a Reggio Calabria e da lì, a Roma.

L’infinito si può cercare ovunque, nel mare che ti accoglie stanca a fine giornata e ti culla, abbandonata, gli occhi al cielo e niente confini. O in montagna, nella sfida solitaria, con il ritmo dato dal respiro, ma è sempre nell’altro che si trova l’infinito.  Anche se le dinamiche sono complicate, scontri e incontri, soprattutto nei gruppi.

 

 

Pasqua con Beuys

Per motivi di studio sto approfondendo la conoscenza di Joseph Beuys, artista che conoscevo solo superficialmente.

Sto scoprendo un mondo, un mondo che mi piace. Il mondo come mi piacerebbe che fosse. IMG_6678

Per Beuys l’arte è sociale e l’artista ha la missione di rendere ogni uomo l’artista che è potenzialmente.

Far sì che ognuno sia l’artefice della propria vita, piena, purificata, giusta: un’opera d’arte.

Tutto in modo naturale ed ecologico. IMG_6673

Mi accompagnano due amici che hanno vissuto la loro Pasqua nella malattia.

Hanno lasciato un’eredità d’amore per i loro cari e un esempio di come si vive e come si muore con amore.

Onoro la loro memoria e il loro amoroso coraggio con il grande rimpianto di non averli frequentati di più.