Ferragosto amarcord

Oggi la magia sembra già scomparsa, ma ieri è stata una giornata perfetta.

Oltre ai famigliari e agli amici, l’improvvisata di altri: il regalo di una presenza inaspettata.

Dopo tanto tempo riscoprirsi famiglia accogliente e condivisa.

All’inizio pensavo fosse il miracolo del buon cibo, ma poi ho ricordato mia madre, il suo esempio, forse assorbito in modo inconscio.

E poi le case da condividere, amate, ereditate, curate, che a contarle tutte, si può fare il giro del mondo.


Anniversario di matrimonio

Questo sedicesimo è stato speciale: un’oasi dagli alti e bassi, dai battibecchi e dal caldo insopportabile.

Festeggiato con l’acquisto di libri d’arte e di un romanzo che, una volta tanto, incuriosiva entrambi all’insaputa uno dell’altra.

E poi una refrigerante e appagante vaschetta di gelato di Giolitti a Testaccio.

La lunga estate calda

Sto faticando molto con questo caldo. Anche i pensieri, aridi, si inceppano, non scorrono.

Svogliatamente ho sostenuto l’ultimo esame del corso di biblioteconomia della Biblioteca Apostolica e ora arranco sull’elaborato finale.

La scorsa settimana mi sono alzata alle cinque per finirlo, ma ancora non va bene. Dovrò lavorarci ancora e ho bisogno di riposo, della settimana di vacanze che mi sono ritagliata ad agosto e non voglio passarla al computer.

Sono stanca e a volte lo sfinimento mi porta la depressione, la voglia di mollare tutto. Poi guardo fuori dalla finestra e il mondo mi attira, mi guarisce, nonostante il caldo che impedisce i movimenti e qualsiasi attività.

Piero Chiara mi accompagna con la sua ironia e il suo cinismo dissacranti: Cogliano Inferiore, che con quello Superiore formava un unico comune chiamato Due Cogliani.