La chiesa della mia parrocchia, agli inizi del Novecento, ha ereditato il titolo della barocca fatta saltare con le bombe per riportare alla luce Santa Maria Antiqua al Foro Romano.
Il titolo latino completo è Santa Maria libera nos a poenis inferni.
Liberatrice è per me il titolo più bello.
Libertà dai piccoli e subdoli inferni quotidiani che, come pezzi di un puzzle, vanno a comporre la dannazione più totale.
Vorrei il coraggio di lottare sempre e comunque.
Di affrontare il dolore che il coraggio e la lotta scatenano dentro e fuori.
Penso a Michela Murgia, ma anche ai personaggi dei libri, dei film, della tv, che accompagnano il mio quotidiano.
In particolare in questo momento i miei eroi sono Imma Tataranni e Reacher.
Quest’ultimo è un cristone di oltre un metro e novanta che vive solo con i vestiti che indossa (seri e preoccupanti dubbi sul cambio delle mutande), non ha casa e porta con se solo lo spazzolino da denti.
Quando incontra, o meglio si scontra, con palesi ingiustizie (gli fanno fuori il fratello, gli amici) semplicemente ammazza i responsabili.
Quanto mi sento alta spesse volte!
Io sono san Tommaso che non crede finché non tocca, sono Marta, che oberata si lamenta, sono il fratello maggiore del figliol prodigo …




