Questo è il nome che ho dato alla casa che i miei genitori hanno realizzato in Umbria, a qualche chilometro da Campello sul Clitunno, dalle Fonti del Clitunno e da Spoleto. Da qui vengono i miei gatti.
Ogni volta che ci vado, trovo qualche dono straordinario. Come se i miei genitori continuassero a volere il meglio per me e me lo facessero trovare e scoprire: tartufi in abbondanza o una straordinaria fioritura di orchidee selvatiche in giardino.
Alien
Storie di tartufi: Due giorni nel nostro paradiso umbro, relax tartufato.
Arriviamo nel pomeriggio, gli ulivi mandano bagliori argentati, verde rigoglioso, luce e sole in bel contrasto col grigio plumbeo delle nuvole che minacciano pioggia.
Siamo a cena dai nostri amici. La perfezione attraverso il cibo, l’arte culinaria è armonia, non solo di sapori e profumi, coinvolge tutti i sensi e da quella sensazione di benessere e pace globale. Stiamo parlando di bruschetta al tartufo, strengozzi al tartufo, salsicce con contorno di zucchine dell’orto, saltate in padella con erbette aromatiche e pangrattato. Per finire torta al rabarbaro e una con crema e frutta, quindi macedonia e caffè.
La serata si conclude con la sfida a carte, non amo giocare, tranne in queste rare occasioni.
Gli amici ci congedano con zucchine e insalata dell’orto e uova di galline razzolanti e non sedentarie, più vasetto di tartufo già pronto all’uso, che è stato trovato nel nostro giardino.
Il giorno dopo sperimento la frittata al tartufo, quello dopo ancora faccio il risotto, ma non è una novità. 
Il marito , che quando ci siamo conosciuti mi diceva che il tartufo non gli piaceva, da quando ha assaggiato quello vero, fatto (condito, preparato) in casa, non solo ne va matto, ma lo trova (scava) senza l’ausilio del cane!





